Perchè La Libertà è andata a Lens? Sull’apertura del Louvre-Lens.

Non ho potuto trattenermi: venerdì, interrogando una studentessa su La Libertà che guida il popolo, le ho chiesto dove si trovasse il quadro e – platealmente- ho pronunciato un sonoro “no” quando la diligente fanciulla mi ha risposto  “a Parigi, al Louvre”. Volevo stupire la classe annunciando che ora il dipinto si trova a Lens, nel nord-est della Francia, nella nuova sede di esposizione staccata del Louvre, dove rimarrà per un anno intero. Immaginavo un loro sussulto nel sapere che fra due mesi, in viaggio di istruzione a Parigi, non potranno vedere il dipinto. Invece no: la ragazza interrogata era troppo concentrata per ribattere alla provocazione, e una compagna ha sentenziato: “Purchè al Louvre ci sia rimasto Il giuramento degli Orazi !”  Eh, certo: lei era assente quando abbiamo visto in classe Delacroix, ed è ancora ferma al Neoclassicismo…..  Non ho avuto tempo di approfondire e abbiamo proseguito con l’interrogazione, ora però mi sto chiedendo cosa dire nel caso mi domandassero perchè spostano dal Louvre, per un anno intero, una tela così importante per quel museo, così incardinata nella storia di Parigi, così essenzialmente legata a quelle sale, nelle quali si trovano le opere che l’hanno determinata. Confesso che ho poche risposte. Anzi, in realtà ne ho una sola: perchè hanno bisogno di attirare attenzione e visitatori a Lens, hanno bisogno di un simbolo, di un’ icona da tutti riconoscibile, di un’ immagine insomma spendibile nella promozione. Pazienza se già si erano sollevate polemiche quando è stata brevemente trasportata in Giappone nel 1999 e soltanto per tre mesi a Strasburgo nel 2004: d’altra parte, come si nota dalla tranquillità delle pagine dei giornali, ad ogni spostamento promozionale si affievolisce la portata del pubblico stupore, fino ad esaurirsi quasi completamente. Pazienza se non è accompagnata da altre opere che diano significato al suo essere lì: il senso sembra essere nel suo stesso contenuto. E’ indubbiamente suggestivo pensare ad una “conquista” da parte della “libertà della cultura” di territori che hanno visto generazioni di minatori confrontarsi con la durezza di un lavoro massacrante, che hanno conosciuto le devastazioni della guerra, che hanno visto esaurirsi progressivamente il loro ruolo economico e produttivo.  Ed è certamente una bella notizia che una nazione europea decida che è la cultura il baluardo della civiltà, il nucleo vitale intorno al quale ricostruire il senso della cittadinanza. Chissà quale diffusione culturale hanno immaginato per Lens: quante occasioni per i giovani, quanta cultura pulsante si troverà d’ora in poi. Più di 150 milioni di euro è costato il nuovo museo e sono previsti 15 milioni annui di spesa per il suo funzionamento: una bella cifra .  Ho un attimo di esitazione. Mi viene in mente un’ intervista ad una giovane artista di quelle contrade che confessa che no, per la cultura diffusa per ora c’è ancora troppo poco, e le istituzioni culturali della zona sono state progressivamente chiuse e disertate dalla popolazione. Dobbiamo forse pensare che in questi anni di progettazione e impegni economici così ingenti non si sia accompagnato il tessuto sociale di quella regione su un percorso di crescita del clima culturale?   Dobbiamo forse credere che l’arrivo della Libertà di Delacroix saprà riscattare quei luoghi e risollevarli in una rinnovata spinta propulsiva?

Forse, tutto questo, lo saprà fare l’apertura di un museo di tale portata se saprà coniugare l’aspirazione al successo di pubblico a contenuti di qualità, che possano essere linfa viva a disposizione della società.    Le condizioni perchè tutto ciò avvenga ci sono ma, per ora, invece di auspicare a un ruolo di rilancio culturale simile a quello che caratterizzò la realizzazione del Centre Pompidou negli anni Settanta del Novecento, o la presenza dello stesso Louvre nella Parigi dell’Ottocento, i conteggi che vengono fatti vertono per lo più sul beneficio economico dell’indotto, fra alberghi e ristoranti, e si spera in risultati simili a quelli del Guggenheim di Bilbao.  Le cose sembrano in effetti essere partite proprio in quella direzione: i primi dati sull’afflusso eccezionale di visitatori riportano con orgoglio che, nel primo fine-settimana di pre-apertura della struttura, sono arrivati 36.000 visitatori, e ben 250 di loro si aggiravano ancora per le sale alle quattro della mattina, sì certo, alle quattro della mattina, approfittando dell’apertura straordinaria durante la notte. Chissà se c’è un’emozione particolare nell’ osservare un po’ assonnati la turba ottocentesca dei parigini a……. Lens!

R.C.

Sull’apertura del Louvre-Lens:

Il Louvre va in provincia     di Gareth Harris – Il Giornale dell’Arte numero 326, dicembre 2012

Henri Loyrette: “C’est le Louvre autrement” , Le Monde 04.12.2012

L’ouverture du Louvre-Lens   di Didier Rikner   La Tribune de l’Art   04.12.12

Annunci

4 pensieri su “Perchè La Libertà è andata a Lens? Sull’apertura del Louvre-Lens.

  1. Pensare che si sposti un’opera d’arte per incrementare turismo ed economia locale sembra così lontano da noi, da questo paese.
    In queste settimane il Guercino è stato ospitato dalla città di Bolzano per aiutare l’Emilia ferita, per finanziare\la Pinacoteca di Pieve di Cento.

    • Purtroppo il terremoto ha ricondotto all’essenziale. Possiamo anche ricordare come alcune opere della Galleria Estense siano state temporaneamente trasferite nel Palazzo Ducale di Sassuolo. Fra queste anche il Francesco I di Velazquez: ottima scelta. Ben diversa da quella di qualche anno or sono quando la stessa tela era giunta a Sassuolo con ben altri scopi, ed era stata mestamente riportata a casa. E’ molto articolato il tema delle ragioni e dei significati degli spostamenti delle opere, anche temporanei. Per farsi un’idea del dibattito in corso può essere utile leggere il recente intervento del Prof.Montanari “Michelangelo a San Vittore, che senso ha?” e il parere dell’assessore Arch.Boeri “Il posto giusto per la Pietà Rondanini” .

  2. grazie …mi sono concessa stasera un momento interessante e distensivo leggendo il tuo bellissimo pezzo sulla tela di Delacroix
    zia Lalla

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...